Il viaggiatore attento sa che la mappa che possiede è solo una rappresentazione parziale del mondo che lo circonda.
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Sono
sono il niente, il nulla
la moltitudine della massa
la solitudine del singolo
sono un numero, una sigla
un dubbio, un perché
sono uno specchio che riflette
l'immagine di altri
sono l'acqua di un lago di montagna
una nuvola che gioca con il vento
sono una stella, sono la notte
la vittima e il carnefice
l'uomo e il dio
il tutto e il niente
sono quello che vedono i tuoi occhi
e quello che non vedono
io sono pensiero.
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Babbo natale non esiste
dio non parla con noi
e domani potresti non svegliarti
solo nella piena consapevolezza
puoi trovare la forza di gioire
la schietta bellezza della vita
o puoi rimanere addormentato
godendo di dorate
e inutili illusioni
bloccato tra il respirare
e il non sapere vivere
mentre il mondo intorno
continua a girare
nonostante me
nonostante te
LA VITA
Non so chi sono
non so che cosa faccio
ne cosa farò
mi hanno raccontato
che un giorno sono nato
poi ho capito
che un giorno
morirò
consapevolmente sorrido
dell’inutilità delle nostre azioni
prostrandomi d’innanzi
la grandezza della vita
non puoi vincere
non puoi perdere
ne immaginare di pareggiare
sempre e comunque
costretto a giocare
DIO (qualunque dio)
l’acqua pulita ti nutre
quella sporca ti avvelena
poiché il problema non è nella domanda
l’errore è il continuare a darsi una rispostaSCRIVERE
Scrivere
per occhi che non leggono
per cuori che non vibrano
al suono della vita
Scrivere
cercare le parole
per risvegliare
la mente di chi dorme
all'ombra del proprio egoismo
Solo gli Dei possono
far germogliare i sassi
L'INIZIO
Fuggo il tempo
confondo ieri con domani
in un susseguirsi di giorni uguali
fantasticando su un destino
che tarda a venire
Fuggo il tempo
nell'attesa karmika di un divenire
da bozzolo a farfalla
ciclico evento
di un percorso obligato
Fuggo il tempo
ospite di me stesso
mi attendo
con cronico ritardo
fisso una porta chiusa
ostinandomi ad aspettare