Il viaggiatore attento sa che la mappa che possiede è solo una rappresentazione parziale del mondo che lo circonda.

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mercoledì, 28 marzo 2007

Oggi ho voglia di dissertare sull'ennesimo scontro politico avvenuto ieri al senato in merito al rifinanziamento delle missioni dei nostri militari all'estero, ed in particolare del rifinanziamento della nostra missione in Afghanistan.
Cercheremo quest'oggi di dare una lettura degli avvenimenti accaduti seguendo un punto di vista particolare e partendo da una premessa fondamentale: a nessun partito e a nessun politico frega qualche cosa della politica estera in generale, dell' Afghanistan e della sorte dei nostri militari in particolare.
Mi si obietterà che questo è un punto di vista con premesse populiste e demagogiche, ma da un'attenta analisi dei fatti e con una corretta intelligenza politica (o capacità di leggere gli atti politici) non si potrà che evidenziare il fatto che, in fin dei conti, le premesse da cui siamo partiti non sono poi cosi ipoteticamente lontane da quella che può essere la realtà.
Portiamo ad esempio la votazione di ieri. Come tutti voi sapete (o dovreste sapere) attualmente il nostro sistema politico (detto bipolare) di divide in due schieramenti: centro-destra e centro-sinistra.
Penso sappiate le varie composizioni dei due schieramenti, così come penso conosciate le differenti posizioni degli schieramenti e al loro interno delle varie correnti politiche, riguardo il tema degli interventi militari e della guerra in particolare, quindi eviterò di ripeterli in questa sede, chi non conosce i fatti in oggetto è il caso che inizi a leggere un giornale ogni tanto.
Il fatto politicamente rilevante di ieri è stato che - dopo giorni in cui l'attuale compagine governativa contava e ricontava le sue truppe al fine di raggiungere il quorum senza necessità di appoggi esterni e scongiurando il pericolo dei famosi dissidendi, e dopo giorni in cui l'opposizione si  dilaniava tra chi voleva cogliere il momento per far cadere il governo e chi invece delineava altre strategie politiche per ottenere il medesimo fine, ma salvaguardando l'onore e il rispetto dovuto ai nostri militari, uomini, che lo stesso centro-destra aveva provveduto a spedire in Afghanistan - alla fine si è arrivati al voto.
Il governo non è caduto, i dissidenti ci sono stati ma non hanno procurato danni gravi, la sinistra radicale ha a malincuore accettato il rifinanziamento al grido di "tutto ma mai più il centro destra al potere", l'opposizione si è spaccata, Casini leader dell'UDC vota con la compagine governativa e abbandona Lega, Forza Italia e Alleanza nazionale che si astengono quindi, come da regolamento del senato, votano contro. Tralasciando dal nostro discorso la lega, che ha sempre votato contro e che in fondo dell'esercito in quanto italiano, non è che se ne preoccupa molto, vediamo cosa è successo nel particolare nella giornata di ieri.
Forza italia e Alleanza nazionale, da sempre a favore dei militari e di ogni intervento gli amici americani ci chiedono di fare, la nostra destra, di cui ancora oggi ricordiamo gli slogan di quando ancora si chiamava MSI, ieri ha praticamente votato contro una missione militare, arroccandosi dietro la posizione della sicurezza delle nostre truppe, sicurezza che in ogni modo per loro, il governo Prodi non riuscirebbe a garantire. Già presi dallo sgomento per tale novità politica, ci voltiamo verso l'altra ala del senato e vediamo che la sinistra radicale vota a favore del rifinanziamento, la stessa sinistra di cui ancora oggi ricordiamo gli slogan declamati in piazza per la pace e contro la guerra.
E' a questo punto che dentro di me nasce un pensiero. Certo, la mia privilegiata vita da eremita sociale mi permette di divagare, teorizzare, immaginare realtà fantapolitiche improbabili, ma inutilmente, nonostante i numerosi tentativi di censurare la mia mente il pensiero nascente prendeva piano piano forma.
Ma se la sinistra radicale avesse votato contro, cosa sarebbe successo? Provo a fare velocemente due calcoli, il rifinanziamento è passato con 180 sì, 132 no e 2 astenuti, se non sbaglio Rifondazione ha al senato 27 seggi, mh... 11 tra comunisti italiani e verdi... 2 + 2 fa 4... e i nostri ragazzi sarebbero tornati a casa, nonostante l'intervento di Casini (e di nostra madre chiesa).
Certo la mia è fanta-politica, la sinistra radicale che vota con gli ex-fascisti e parte degli ex-democristiani e craxiani, che vota contro un governo amico di cui fa parte e di cui sarebbe causa della caduta e tutto per far finire una guerra.
Politicamente sappiamo tutti che sarebbe una pazzia, un suicido politico, per una nobile causa certo, ma sarebbe una vittoria di pirro. Quindi tranquilli compagni, siamo tutti amaramente coscienti delle nostre percentuali, quindi allunghiamo gli orizzonti, alziamo gli sguardi e cerchiamo di andare avanti. I militari - da parte mia - rimangono sempre dei lavoratori con madri figli e sorelle che aspettano che i loro cari ritornino sani e salvi dal lavoro, e non vorrei mai ritrovare i loro nomi nella lunga lista che ogni giorno ci tocca aggiornare riguardo le famose morti bianche. Parliamoci chiaro, lo stato, cioè noi paghiamo della gente perché esegua, anche al costo della propria vita, gli ordini che gli diamo, quindi non confondiamo tra un lavoratore subordinato e chi invece ordina.
Comunque tra noi bisogna essere chiari compagni, avremo potuto farli tornare e per tornaconto politico non l'abbiamo fatto.
Così come non siamo stati sorpresi dall'avvicinamento di Casini, sappiamo che non l'ha fatto per noi, non possiamo non dirci sorpresi dal comportamento di Forza Italia e Alleanza Nazionale.
Mi si dirà che è un errore politico, un maldestro tentativo di far cadere il governo, tentativo magari fallito dalla defezione di Casini. Ma tutti sappiamo che non è così. Se li so fare io i conti, li sanno fare anche Berlusconi e Fini, di questo ne sono sicuro, così come sono sicuro che c'è un tentativo in atto di far cadere il governo sulla questione Afghanistan, ma di certo non al senato e né nella giornata di ieri.
In fondo, in quella terra lontana, l'inverno sta passando, gli animi si stanno scaldando, i ribelli si stanno riorganizzando e i nostri generali si stanno preoccupando. E qui che il mio pensiero si fa drammatico: se in quello scenario così caotico dovesse succedere il peggio? Sento già i telepredicatori adulare le folle al grido di "l'avevamo detto noi che non era sicuro e dovevamo ritirarci".
Ci troveremo allora nella kafkiana situazione di una sinistra radicale pacifista accusata dalla destra (che noi consideriamo guerrafondaia) e che da sempre ha combattuto per finanziare le nostre missioni militari, di aver contribuito alla morte dei nostri ragazzi.
In questo scenario naturalmente al centro si ricombatterebbe dietro lo scudo del ricatto degli estremi, Berlusconi ne uscirebbe appagato, Prodi distrutto e il Paese ritroverebbe la vera e vecchia DC.
A questo punto mi si potrebbe obiettare che ancora non ho chiarito la mia provocatoria premessa iniziale: "a nessuno frega niente dell' Afghanistan", ma se ancora avete qualche dubbio in merito forse non ho esposto chiaramente i fatti.
Quindi cercherò di ricapitolare in poche righe: la sinistra-radicale non vuole gli interventi militari ma non la ferma, la destra vuole gli interventi militari ma vota per fermarli anche sapendo che non potrà aver successo e il centro naturalmente - troppo impegnato a capire su quale poltrona dovrà sedersi per potersi preoccupare dell' Afghanistan - lui va dove la Nato e la nostra santa madre chiesa gli dice di andare.
L'unica cosa che rimane di tutta questa storia è comunque che i nostri sono lì, sperando che i loro generali siano diversi dai nostri politici e che magari mostrino un po' più di attaccamento alla sorte dei nostri soldati, perché sappiamo tutti che in terra afghana l'intelligenza politica non serve a salvarti la vita e la neve comincia a sciogliersi.

Postato da: viaggiatore69 a 17:33 | link | commenti (1)
pensieri, politica, speranza

martedì, 27 marzo 2007

La mia condizione di eremita sociale, mi permette, a volte, di seguire i programmi che la nostra televisione offre al target dei teen-ager.
Ultimamente, mi soffermo su un particolare programma, in onda su MTV verso le 14:00 circa, che ha attratto la mia curiosità e il mio sdegno.
Premesso che parlare di giovani (cos’è giovane e cosa maturo ?) può facilmente far scivolare nel pericoloso terreno del “ai miei tempi”, soprattutto se, chi scrive, si avvicina alla soglia degli anta, ed è per questo che eviterò, per quanto possibile, di esprimere giudizi cercando nel limite della mia scrittura di esporre fatti e punti di vista, angoli di riflessione per cercare di capire.
Lungi da me il voler demonizzare un programma o un’emittente televisiva, ho cercato nel mio piccolo di immedesimarmi in un tipico ragazzo sedicenne che finita la scuola, si siede al tavolo e consuma il suo pasto in compagnia dell’amata/odiata baby sitter tecnologica…. Il televisore.
Cerco di immaginarmi il contesto familiare in cui il nostro teen-ager italiano vive, un universo diametralmente opposto alla mondo “mulino bianco” che il marketing ci propone come modello di famiglia italiana.
Dovendo quindi scegliere un modello di famiglia tipico, ho preferito attingere alla realtà delle nostre periferie, centro e cuore della società attuale.
Un padre gran lavoratore che esce alla mattina presto e rientra alla sera tardi per 1.300 euro al mese, una madre che per scelta o ricatto a rinunciato al suo lavoro per accudire i suo figli, una casa in affitto da 600 euro al mese.
Il nostro ragazzo frequenta un istituto tecnico vicino casa, ama uscire con gli amici, andare per locali e soprattutto ama innamorarsi, ama amare e l’essere amato, con quell’incoscienza e semplicità che solo a sedici anni l’amore può donare.
Tra qualche mese sarà il suo compleanno e passa i giorni ad immaginarsi il giorno della sua festa quando, re del suo giorno, forse troverà il coraggio di dichiararsi a Laura della III C, la più bella e corteggiata della scuola.
Assorto nei suoi sogni, il nostro ragazzo è lì che consuma il suo pasto fantasticando sul suo futuro da principe, amatamente cullato dalla musica di MTV quando inizia il nostro famoso programma.
“I miei sedici anni” si intitola o dovrebbe intitolarsi, non ricordo bene, ma il senso è questo: una o un teen-ager americano organizzano, ripresi dalle telecamere di MTV, la loro festa di compleanno.
Si sa, in molti stati americani, questo è un evento, un passaggio di ruolo nella società americana che da noi può assomigliare ai nostri 18 anni.
Il nostro lui smette per un attimo di fantasticare e di mangiare e si sofferma a guardare il programma. Sorride pensando alla coincidenza, sognando per un attimo “quanto sarebbe figo il mio compleanno in televisione” e inizia a gustarsi la scena, in un transfert tra la sua vita e quella dei personaggi le cui vite scorrono sullo schermo, vite apparentemente così distanti ma visceralmente unite, perché i sentimenti, le emozioni e le paure a sedici anni, i turbamenti tipici di quest’età del cambiamento, accomunano tutti i nostri ragazzi.
Nella puntata odierna ci sono Kelly ed Elly, due tipiche ragazze americane, intente a preparare la loro festa dei sedici anni. Si parte dall’intervista alle ragazze in cui vengono svelate la loro lunga amicizia e lo loro aspettative per una festa che tutti si ricorderanno.
Si mostra la loro riunione familiare quando espongono le idee alle loro mamme, chiedendo il permesso e un budget per l’organizzazione, a cui le mamme solerti rispondono, non imponendo un limite alla spesa a patto che la festa abbia anche un significato benefico in modo da educare le ragazze al valore ed il rispetto dei soldi e ad aiutare chi è meno fortunato.
Si susseguono una serie di immagini in cui comprano vestiti, in cui Kelly compra circa 194.000 dollari di collane e orecchini. Vengono mostrate l’imbarazzo di Kelly nel guidare una macchina da 495.000 dollari affittata per accompagnare alla festa e la paura di Helly costretta a farsi trasportare da una che in une mese di patente ha già fatto 5 incidenti.
Si vedono tante cose, quando affittano due band famose per suonare alla loro festa, quando provano i cocktail rigorosamente analcolici che verranno serviti alla festa.
Si vedono tante cose, si vedono anche i 50.000 dollari raccolti per i bambini dell’ospedale Sant Paul.
Si vedono tante cose.
In altre puntate hanno fatto vedere feste costate 300.000 dollari, auto da 75.000 dollari regalate ai festeggiati.
Si sono visti la Kelly e la Helly di turno partire alla volta di Parigi per fare shopping, per poi tornare a mani vuote deluse per il non aver trovato niente di adatto.
Si vedono tante cose, MTV ci mostra uno spettacolo magnifico, un mondo di cui tanti vorrebbero fare parte, ma che sappiamo essere riservato ad una casta che non è la nostra, ad un mondo, ad un universo talmente lontano dalle nostre vite, che il solo vederlo, il solo sapere che esiste non può che farci rabbia e invidia, come quella rabbia e quell’invidia che semplicemente oggi MTV ci ha mostrato e fatto nostra, nelle parole di quel ragazzo, invitato alla festa, che sorridente ma malinconico rivela : “Una festa bellissima, la più bella alla quale abbia mai partecipato… magari i miei mi volessero bene così…”
Che aggiungere, se non auguri padri, auguri madri, e soprattutto ragazzi. Io vi auguro con tutto il cuore che un giorno anche voi forse, avrete quelle possibilità, ma attenti, la realtà purtroppo è tutta un'altra cosa.
E sì, cara MTV, la realtà è tutta un’altra cosa, le nostre vite, le nostre storie, le nostre emozioni, non le troverai mai scritte nei tanti e tanti documenti e questionari e ricerche di mercato che consulti e ostenti quando decidi di fare un programma.
Noi, a dirti la verità, ne avremmo fatto a meno, già è tanto difficile far capire ai nostri ragazzi la difficoltà della vita e tu gli uccidi la voglia di sognare, mostrando una realtà, che in cuor loro sanno di non poter avere.
Come si può sentire un ragazzo che litiga con il padre per un paio di jeans firmati, che gli consentirebbero di sentirsi accettato in un mondo che impone di essere “in”?
Con quali occhi pensi che guarderà suo padre?
Con quali occhi giudicherà la società in cui vive?
Con quali sentimenti affronterà questo mondo?
Quante domande, quante poche risposte, certo una cosa è sicura: speriamo che a rispondere non sia un altro programma di MTV.
 
 

Postato da: viaggiatore69 a 17:26 | link | commenti (2)
pensieri, politica, speranza, morale

domenica, 17 dicembre 2006

Babbo natale non esiste

dio non parla con noi

e domani potresti non svegliarti

 

solo nella piena consapevolezza

puoi trovare la forza di gioire

la schietta bellezza della vita

 

o puoi rimanere addormentato

godendo di dorate

e inutili illusioni

bloccato tra il respirare

e il non sapere vivere

 

mentre il  mondo intorno

continua a girare

 

nonostante me

nonostante te

Postato da: viaggiatore69 a 23:53 | link | commenti (2)
pensieri, poesie, poesia, speranza

giovedì, 30 novembre 2006

LA VITA

Non so chi sono

non so che cosa faccio

ne cosa farò

mi hanno raccontato

che un giorno sono nato

poi ho capito

che un giorno

morirò

 

consapevolmente sorrido

dell’inutilità delle nostre azioni

prostrandomi d’innanzi

la grandezza della vita

non puoi vincere

non puoi perdere

ne immaginare di pareggiare

 

sempre e comunque

costretto a giocare

Postato da: viaggiatore69 a 00:43 | link | commenti (1)
pensieri, poesie, poesia

DIO (qualunque dio)

 

l’acqua pulita ti nutre

quella sporca ti avvelena

poiché il problema non è nella domanda

l’errore è il continuare a darsi una risposta

Postato da: viaggiatore69 a 00:42 | link | commenti
poesie, poesia

mercoledì, 18 gennaio 2006

Dov'è finito Viaggiatore ?

Si, lo so, in questi ultimi tempi ho un pò tralasciato il blog, ma avevo i miei buoni motivi

e chè ultimamente i miei giorni passano tra avvocati, minacce di licenziamento, riunioni sindacali, altre minacce sindacali etc etc etc..... capirete che con certi pensieri per la testa, scrivere sul blog mi diventava difficile

ed è per questo che ne ho aperto un'altro di blog e ho cominciato a scriverci : naturalemte questo nuovo blog nasce con esigenze differenti rispetto ad "HARA", ma comunque rimane sempre un'ottimo posto dove conoscere meglio Viaggiatore.

Quindi chi fosse interessato a quello che sto facendo in questo periodo puo trovarlo all'indirizzo :

http://where-is-mimmo.splinder.com/

p.s non dite che sono stato io a darvi l'indirizzo

 

per il resto tutto bene, e prometto che a breve (cioè non appena riesco a salvarmi per l'ennesima volta il mio adorato culetto) avrete mie notizie.

 

Baci abbracci e smancerie varie a tutti voi

 

Viaggiatore

Postato da: viaggiatore69 a 16:41 | link | commenti (2)

lunedì, 26 dicembre 2005

SCIVOLARE

silenziosamente scivola

musica intorno

s'accompagna ai miei pensieri

che vagano vagano

continuamente girano

e volano e cadono

liberamente scivolano

musica intorno

s'accompagna ai miei pensieri

come un lungo ritmato

giro di basso

che si interrompe

per poi ricominciare

andare tornare

e ancora scivolare

fino a dove ?

scivolare

scivolare

giù giù fino alle fine

dei mie pensieri

fino alla fine di questa musica

lentamente

infine

scivolare

per poi ricominciare

Postato da: viaggiatore69 a 15:59 | link | commenti (7)

venerdì, 23 dicembre 2005

Pensiero del giorno :

Oggi ho ri-sentito Vasco, nell'ordine :

-Silvia-Albachiara-bollicine-ogni volta-stupido hotel-ti voglio bene-una canzone per te-Sally..............e mi sono tornati in mente i miei vent'anni.......

e mi domando ????

perchè l'amore dei vent'anni non è come quello dei trent'anni ?

e mi sorge un dubbio ????

e a quaranta ?? e a cinquanta???

che ci aspetta ???

 

morale del giorno : Mai ascoltare Vasco Rossi in un pomeriggio pre-natalizio, sopratutto se non hai più vent'anni.

 

Aggiornamento :

Scarico Ipod, collego le cuffie e mi collego a una radio che trasmette solo musica trance......, alzo il volume, V. mi guarda storto, ed inizio a ballare......

s'è c'è una cosa a cui non so resistere, è lei, questa maledetta trance.... mi devo muovere assolutissimamente.

Almeno dimentico Vasco.................................................

 

come sono idiota certi giorni :)

zump zump zump zump

 

Postato da: viaggiatore69 a 17:47 | link | commenti (4)

giovedì, 22 dicembre 2005

Ok.... mi sforzo..... sto qui e scrivo......sì, qualcosa scrivo.......sì, eccolo eccolo, sento che arriva.......

niente da fare....oggi buio più completo.... saranno le vacanze di natale che mi stressano.

Negli ultimi tre giorni ho finalmente capito il perché del mio percorso interiore, il perché degli anni passati in palestra a meditare......

era per prepararmi, ora lo capisco, anni di studio per poter poi affrontare il traffico di Roma pre-natalizio.

Ultimi tre giorni passati in macchina bloccato dal "traffico da panico del regalo dimenticato".

Ce l'avevo quasi fatta, il mio zen e la mia calma sembravano aver preso il controllo della situazione e mi sentivo immune da tutto quel bordello di lamiere inesorabilmente ferme.

Ma non avevo considerato l'incognita tangenziale...... Il mio spirito era pronto per una simile sfida? E sopratutto: ne sarei uscito indenne? Prendere la tangenziale alle 16.30 del 21 Dicembre cercando di uscirne integro, calmo e rilassato.....

La prima ora la passo camminando a passo di neonato insieme a tutte le altre macchine, lo scenario è terrificante, si vede un'unica lunga fila di veicoli bloccati, gente che si butta a sinistra, altri provenienti dalle vie laterali che cercano di sfondare e prendere il controllo della strada. Orde di motorini mi sfrecciano accanto, mentre un'ambulanza rimane 40 minuti bloccata ad un semaforo ed è li che penso : "Che sfiga sentirsi male a Natale, si rischia di morire nel traffico".

Ma sono ancora calmo, tranquillo, rilassato. Non cedo alle provocazioni, stò lì tranquillo, aspetto, faccio passare, do la precedenza, rallento, faccio di tutto pur di stare calmo, so che prima o poi tutto questo passerà e finalmente raggiungerò casa.

Tra me e me credo che la maggior parte degli ingorghi siano causati dagli stessi guidatori nel vano tentativo di aprirsi un varco e di conquistare un metro rispetto al veicolo che li precede.

Ma oggi tutto questo non mi tocca, una volta mi facevano arrabbiare tutti quei pseudo furbetti che ti sorpassano sulla corsia di emergenza, quelli che sfrecciano a 180 sul raccordo e si incazzano se non ti sbrighi a farli passare, insomma tutti quelli che guidano infischiandosene degli altri.

Ma oggi no, sopporterò tutti i soprusi in nome della calma e della tranquillità, che mica si può stare sempre incazzati col mondo.....

Altra mezzora fermi, ho un pullman davanti che non riesce a immettersi perché una demente nel tentativo di aggirare la colonna, ha bloccato tutto.

Io guardo l'autista del pullman dal basso, lui mi guarda dal basso, ho capito...qui non ci muoviamo.

Uso la mia macchina come un blocco per fermare la fila, l'autista del pullman mi capisce al volo e con una manovra leggera conquista metri vitali..dai che forse ci sblocchiamo....

Continuo l'opera di sbarramento. Ok siamo fermi come prima ma almeno cosi c'è una speranza, la gente dietro di me capisce e non suona, l'autista continua a guadagnare metri...dai che ne usciamo indenni....

Sono due ore che sto in macchina, la stanchezza si fa sentire, prima-folle, prima-folle, freno-gas-prima-folle-freno, calmo stai calmo è quasi finita....

Dallo specchietto vedo avvicinarsi da lontano una station-wagon che corre in corsia di emergenza... noi tutti fermi e lui che ci sfreccia accanto

Ma la sua corsa finisce ben presto, il pullman blocca tutto, anche la corsia d'emergenza :)

Grazie Dio.. penso tra me e me, mentre l'idiota in station-wagon mi si ferma accanto e piano piano lemme lemme, tenta di mettere il muso tra la mia macchinetta e il culo del pullmam che ormai si è scastrato , sempre fermo, ma almeno allineato .

Ora io dico, stiamo qui tutti fermi da due ore, tutti zitti, tutti buoni in attesa che sto maledetto pullman riparta.... e tu arrivi bello bello, fresco fresco, sorpassi tutti ed hai anche la pretesa che io ti faccia rientrare.....

Ma mentre io penso lui tenta un'azione diversiva e cerca di rimettere il suo sporco muso tra la mia macchina e il pullmann

CAZZO 'ffanculo la calma, quel culo di pullmann è mioooooooooooooooooooooooooooo, è mio , è mio, è mioooooooooooooooooooooooo

E gli rinfilo il mio muso davanti cogliendo l'occasione di guardare in faccia lo stationwagon-idiota-guidatore.

Non faccio in tempo a vederlo, con una sgommata il verme ha approfittato della mia distrazione è mia ha rimesso il muso davanti.......e quasi mi prende nel tentativo di inserirsi prepotentemente tra me è il mio amato pullman.

Sbrocco, sì, così io sbrocco, questa è una cosa che mi fa sbroccare....sì lo so non dovrei ma è più forte di me,

è un secondo, ingrano la prima, sterzo contro sterzo, freno, il mio muso davanti al suo.... ora ci troviamo faccia faccia idiota di uno stationwaghista.....

Mi trovo d'avanti una faccia incarognita con l'espressione di chi sta pensando...."guarda 'sto stronzo che non mi fa passare"

Il problema è che lui ha una faccia da rappresentante represso io da delinquente mancato.

Non dico una parola, porto il mio indice al  naso e gli indico di fare silenzio, gli indico il suo muso e di non muoversi, congiungo le mani e gli sillabo: "falla finita".

La sue espressione è cambiata, si è levato il ghigno cattivo dalla faccia, alza le mani in segno di scusa e si ferma aspettando il suo turno per entrare.....

Sì, lo so, mi capita spesso, merito della faccia penso, mi vedono e non so perché non so per come cambiano atteggiamento

sì, lo so , potevo evitare.... ma se c'è una cosa che non sopporto sono le prepotenze soprattutto durante il traffico natalizio

e se al posto mio non c'ero io come sarebbe cambiata la cosa ?

Faccio bene, faccio male... beh intanto faccio............

 

Morale: fai lo stronzo in macchina, fai lo stronzo ....vedrai che prima o poi qualcuno ti guarisce...............

 

 

 

 

Postato da: viaggiatore69 a 22:56 | link | commenti (4)

domenica, 11 dicembre 2005

Cos'è L'HARA

Mi sembrava doveroso dare una piccola spiegazione del significato del termine Hara. Chi mi conosce sà del mio amore per il kara-te (mmmm HARA, KARA ) e quindi la mia naturale predisposizione per lo zen.
Ora cercare di descrivere l'hara in poche parole mi viene in mente solo una cosa :

Respirate ragazzi respirate

Si lo so, lo so, in fondo chi non lo fa ? ed è proprio qui la riflessione.... a tutti noi hanno insegnato come si mangia, come si cammina, come si parla e come si ascolta, epppure molti di noi non  sanno mangiare altri non sanno bere alcuni non sanno parlare e molti non sanno ascoltare...

Siamo proprio convinti di saper respirare ?? o meglio : siamo veramente consapevoli del nostro respirare ??

Segue per chi fosse intreressato una breve descrizione dell'HARA nella tradizione ZEN

Termine giapponese che indica la zona della parte inferiore dell’addome che costituisce il centro di gravità del corpo umano.  Nello zazen diventa un centro di consapevolezza.termine giapponese che indica la zona della parte inferiore dell’addome che costituisce il centro di gravità del corpo umano.  Nello zazen diventa un centro di consapevolezza.

.....centro misterioso che viene localizzato nella parte inferiore del corpo ma che non coincide con quello che lo Yoga indù situa alla base della colonna vertebrale e concepisce come sede del "potere del serpente", sebbene anche l'hara venga associato ad una forza quasi sovrasensibile che renderebbe capaci di prestazioni eccezionali. Nel libro si parla anche della scoperta del vero centro del proprio essere nel quale l'individuo è in contatto con l'"Originario", e di uno spostamento della coscienza dell'Io comune in esso. A questo spostamento, da associare ad una nuova costituzione, viene attribuito un modo diverso sia di sentirsi che di agire: una calma distaccata, un'azione precisa, una forza intrepida. In base a detta costituzione, centrata nell'hara ed escludente l'Io comune, si verrebbe a conoscere una specie di spontaneità trascendentale. Nella creazione artistica, nel tiro con l'arco, nella lotta, un'altra forza interviene e porta da sé, quasi magicamente, al risultato e al gesto efficace, spesso andando al di là di quanto è possibile alle facoltà comuni dell'individuo chiuso nel suo lo. Si parla poi di un'impassibilità attiva, non inerte, di fronte ad ogni situazione e alla stessa morte (vengono ricordati i kamikaze, i piloti suicidi della seconda guerra mondiale, capaci di attendere con calma, per settimane e perfino per mesi, l'ordine per il volo senza ritorno). Viene accennato fra l'altro all'ojo, all'ideale di una morte naturale serena e cosciente. D'altra parte, il noto termine hara-kirì ha relazione con l'hara: ci si toglie la vita con un taglio del ventre che tronca la connessione con l'hara.........

P.S Inspiro Espiro, Inspiro Espiro ed è solo l'inizio.

 

Postato da: viaggiatore69 a 12:48 | link | commenti (3)